IPHONEOGRAPHY one photo one day Novembre 2013

One photo one day Novembre 2013
One photo one day Novembre 2013

PUNTO DI VISTA

Dice Wikipedia:

"In una narrazione esiste un punto di vista spaziale che dipende dal luogo dove l'autore narra e descrive ciò che vede e un punto di vista temporale che segue il tempo della descrizione che può essere narrata in tempi diversi o in fasi diverse, e soprattutto esiste un punto di vista soggettivo di carattere culturale, psicologico e ideologico che investe l'atteggiamento mentale, da quello cognitivo a quello emozionale, che si riferisce a colui che scrive..."

 

 

e in fotografia?

 

Ho provato a riflettere su questi concetti cercando di mettere in pratica fotograficamente quanto la mia testolina farfugliava, quindi per capire quanto non sia banale al momento dello scattare una foto la scelta del punto di vista, il mio esercizio è stato questo: Cercare di realizzare la stessa foto da punti di vista diversi e ragionare poi sui risultati ottenuti. 

Devo dire che mi sono molto divertito, ve lo consiglio come compitino... utile divertente e costruttivo...

 

sotto due scatti a dimostrazione di quello che intendo

 

alla prossima...

 

 

L'ovvio è quel che non si vede mai, finché qualcuno non lo esprime con la massima semplicità.

Kahlil Gibran

 

DANZANDO IN CITTA'

Da venerdì 15  fino a domenica 24 novembre presso lo spazio espositivo La Fornacella avrà luogo la mostra "danzando in città" dove saranno esposte le immagini del laboratorio di reportage e danza curato da Lucia Baldini e organizzato dal Fotoclub Il Palazzaccio.

 

Le foto in mostra sono frutto di un laboratorio svolto in due giornate.

Il primo giorno in strada dove le location sono state i luoghi del nostro vivere quotidiano, scenari spesso suggestivi dove due ballerini hanno danzato tango argentino creando una sorta di interazione tra loro, i fotografi e i passanti che si soffermavano incuriositi ad assistere.

Il secondo invece gli scatti sono stati eseguiti in ambienti più grunge... metropolitani... come una ex fabbrica di ceramiche oppure avvolti dai graffiti di un sottopassaggio dove l'Hip Hop, street dance per eccellenza, ha fatto da padrone.

 

Una bella esperienza che ha dato i suoi frutti negli scatti esposti.

Venite a trovarci...

 

 

IZIS IL POETA DELLA FOTOGRAFIA

7 SETTEMBRE 2013 - 6 GENNAIO 2014

Festa, Place de la République, Parigi, 1940 ©Izis Bidermanas
Festa, Place de la République, Parigi, 1940 ©Izis Bidermanas

 

“Si dice spesso che le mie fotografie non sono realiste. Non sono realiste, ma è la mia realtà”.

 

La Fondazione Alinari in collaborazione con la Ville de Paris presenta al MNAF l’opera di Izis Bidermanas (1911-1980) uno dei grandi fotografi umanisti del secolo scorso, poeta dell’immagine, ritrattista e reporter.

 

La mostra “IZIS. Il Poeta della Fotografia”, attraverso una selezione di circa 120 fotografie curata dal figlio Manuel Bidermanas con Armelle Canitrot e la proiezione del film “Aperçus d’une vie (Scorci di vita)”,offre l’occasione di una vera e propria scoperta, l’opportunità di conoscere l’intensa attività di questo autore che esiliato da giovane ha cercato di trovare riposo nel sogno. A distanza di tempo le sue fotografie, con il loro taglio affilato della luce e la loro particolare sensibilità all’atmosfera, sono sempre testimonianze di una grande poesia.

 

Citato in tutte le storie della fotografia, selezionato nel 1951 per la mostra al MoMa Five French Photographers con Brassai, Cartier-Bresson, Doisneau e Ronis e autore di molti libri considerati modelli intramontabili di riferimento, Izis resta ancora oggi un artista poco conosciuto al grande pubblico. Nato a Marijampole in Lituania, nella Russia zarista, il 17 gennaio 1911, negli anni Trenta a diciannove anni, scappa dalla miseria della sua terra per raggiungere la ‘Parigi dei sogni’, capitale dei pittori e degli Impressionisti. Da qui, durante la guerra, è costretto a rifugiarsi con la famiglia nella regione del Limousin. Dopo liberazione di Limoges, nel ‘44, si arruola nelle Forze Francesi dell’Interno (FFI) e, affascinato dai giovani della resistenza, realizza dei ritratti straordinari. Finita la guerra ritorna a Parigi dove prosegue la sua attività di ritrattista, fotografando artisti, poeti, scrittori e pittori che animano la vita culturale della città. Nel 1953 pubblica il libro Paradis terrestre, realizzato con Colette, in cui i suoi scatti traducono in immagini le parole della scrittrice che descrive i luoghi che amava frequentare prima di essere immobilizzata dalla malattia, come i Désert de Retz o il giardino zoologico di Clères. Dal 1949 inizia a lavorare per Paris Match collaborando fin dal primo numero come specialista del ritratto e rimane nella rivista per vent’anni, rivelandosi un reporter atipico dell’anti avvenimento che fotografa i soggetti più improbabili. A quel periodo risalgono le sue fotografie di Marc Chagall al lavoro, rare testimonianze della sua preziosa capacità di riuscire a cogliere l’animo e l’ispirazione che muovono gli artisti durante la creazione. Nel 1969 dedica un’intera opera, Le Monde de Chagall, all’amico pittore. E’ soprattutto, però, il ‘sogno’ di Parigi che Izis non smette di cercare nelle sue fotografie, tra i quartieri popolari, le rive della Senna e le fiere. Nelle tre opere Paris des revês (1950), Grand Bal du printemps (1951) e Paris des poètes (1977), delinea l’immagine di una città eterna e astorica. Nel 1952 pubblica Charmes de Londres, frutto della sua fuga in Inghilterra con Jacques Prévert e l’anno successivo The Queen’s People, sull’incoronazione della regina Elisabetta II. Nel 1955 realizza, poi, Israël e dieci anni più tardi Le Cirque d’Izis, la migliore opera della sua ricca bibliografia, che rivela la sua passione per il mondo circense.

Presente nelle maggiori collezioni pubbliche e private internazionali, nella sua sua opera Izis ha saputo conciliare la professione di reporter con una ricerca personale, riflettere sul dialogo tra l’immagine e la parola e ricercare la coerenza tra soggetto, emozione e forma. Nei dieci libri attraverso i quali ha orchestrato il suo lavoro, si disegna in filigrana il ritratto di un artista affascinante, segnato dalla difficoltà dell’esilio e dalla guerra. Di natura puramente poetica la sua fotografia è intuitiva e, tra i fotografi umanisti, è colui che più si è allontanato dalla realtà per entrare nel sogno.

 

La mostra è accompagnata dal catalogo “Izis Bidermanas. Paris des Rêves”, Manuel Bidermanas Armelle Canitrot, in vendita al bookshop del MNAF..

 

In occasione della mostra il dipartimento didattico della Fondazione Alinari ha programmato una serie di attività per le famiglie e le scuole. Le attività inizieranno a settembre, il calendario sarà disponibile sul sito internet del museo. Per info: didattica@alinari.it, tel. 0552395207.

 

Nell’ambito della mostra il film Aperçus d’une vie (Scorci di vita), © 2011 Ville d’Ambazac (87240 France), verrà presentato in esclusiva a Firenze.

 

ORARIO: Tutti i giorni 10 - 18.30 - MERCOLEDI CHIUSO

Biglietteria: Intero € 9,00; Ridotto € 7,50; Convenzioni € 6,00; Scuole € 4,00; Gratis bambini fino a 5 anni

 

MNAF: Firenze, piazza S. M. Novella 14a r, 055.216310, fax 055.2646990, mnaf@alinari.it

 

UFFICIO STAMPA: - Stefania Rispoli, rispoli@alinari.it tel. 055.2395207, fax 055.2395230.

 

Fonte della notizia: Museo Alinari della Fotografia