IPHONEOGRAPHY one photo one day Giugno 2013

One photo one day Giugno 2013
One photo one day Giugno 2013

CRISALIDE ITALIA - NUOVA LINEA IRIDE

Scatti "segreti" in anteprima che ancora non possono svelare niente realizzati durante lo shooting della nuova linea IRIDE, alta bigiotteria di CRISALIDE ITALIA.

 

Grazie ad Elisabetta che ha posato, ad Amata trucco e parrucco, Alessio assistente di scena e naturalmente a Federica per Crisalide

Aggiornamenti...

Aggiornato la pagina Attività ed eventi con due sessioni di scatto.
Una serie di foto realizzate per "In memory of a Geisha" con la modella Chiara Viganò e l'altro per due linee della collezione di gioielli CRISALIDE con la modella Sara Beni.

Di queste sessioni di scatto potrete trovare nelle Galleria alla sezione Audiovisivi i video dei due backstage.

Ritratti nella Vita

Aggiunta nuova galleria fotografica: "Ritratti nella vita" 

Videoclip inaugurazione mostra "IL SENTIERO DEL BUDDHA"

Classici per amare la fotografia - Ernst Haas, Color Photographs

 

Haas è il fotografo che forse più di tutti ha influito sullo sviluppo della nuova visione fotografica che si incentra sul colore e sul movimento. Le sue immagini sintetizzano in modo poetico la forza della natura e della luce. Come ebbe modo di dire John Szarkowski, commentando le immagini esposte dal fotografo austriaco al MoMA nel 1962, “Ernst Haas ha fatto del colore l’oggetto stesso della sua ricerca Nessun fotografo ha espresso meglio di lui la pura gioia fisica del vedere”.


 

Fonte della notizia: http://www.lab.leica-camera.it

Classici per amare la fotografia - Henri Cartier-Bresson, Scrapbook

 

 

La riproduzione fedele dell’album originale che Henri Cartier-Bresson aveva personalmente preparato per la mostra tenutasi al MoMA di New York nel 1947. Dato per morto in guerra, HCB decide di presentare una mostra “postuma” del suo lavoro. Sceglie le fotografie che vorrebbe esporre. Seleziona e stampa circa 300 immagini, molte delle quali mai pubblicate prima e nel 1946 parte per New York con le stampe in una valigia. Al suo arrivo compra un grosso album, uno scrap book, appunto, dove incolla tutte le stampe prima di presentarle al MoMA. La mostra viene inaugurata il 4 febbraio 1947.

 


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Occasioni fotografiche: Superluna rosa in arrivo

Mancano 5 giorni, ma l’attesa sta letteralmente impazzando per il classico evento della Superluna. Raggiungendo il punto più vicino alla Terra, il nostro Satellite si troverà dunque in Perigeo, a ‘soli’ 356.991 chilometri di distanza. Grazie ad un particolare effetto ottico, il 23 giugno sarà visibile di un colore rosato ed assumerà una grandezza nettamente superiore rispetto al normale periodo dell’anno. Da tutte le nazioni il fenomeno potrà essere decisamente visibile, tempo permettendo. I punti consigliati dove poter apprezzare il fenomeno sono quelli più aperti, come in collina o lungo una spiaggia.

 

Sale l’attesa degli italiani, che sul web hanno già condiviso a centinaia la notizia: a quanto pare la Superluna interessa a moltissimi. E’ necessario tuttavia ‘godersi’ in pieno il fenomeno, perchè per poter vedere di nuovo il fenomeno dovremo aspettare l’agosto del 2014. Per cui, mano a binocoli e telescopi e reflex: la Luna tra 8 giorni si vestirà in grande!

 

Fonte: Centro meteo Italiano

E il 23 giugno LUNA PIENA

Ecco però come si presenterà la luna rosa che poirosa non è e sarà solo un pò più luminosa  e grande del normale...
Questa è stata scattata durante il perigeo di maggio 2012

Classici per amare la fotografia - W. Eugene Smith, Let the truth be the Prejudice

 

 

Un libro che rappresenta la summa dell’opera del grande reporter americano, il cui lavoro ha dato più forza estetica e morale alla fotografia. Dalle foto scattate durante la guerra del Pacifico, al racconto del quotidiano lavoro di un medico nel profondo Midwest americano, e ancora a Minamata, in Giappone, per documentare i devastanti effetti dell’inquinamento da mercurio sulla popolazione, il lavoro di Smith scorre severo lungo la ricerca della verità ad ogni costo… 

 

 

 

 

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"Il sentiero del Buddha" su Valdarno post

Mostra “Il sentiero di Buddha” alla Fornacella

Nuova mostra di fotografie di Mario Lanini allo spazio espositivo a San Giovanni, curato dal Fotoclub Il Palazzaccio. Appunti di viaggio che prendono la forme di immagini per raccontare la vita e le persone di un paese dell’Asia Sudorientale.
Sarà inaugurata domani pomeriggio, sabato 15 giugno alle ore 17, la mostra “Il sentiero di Buddha” presso lo spazio espositivo Fornacella, con le fotografie di Mario Lanini. L’esposizione sarà accolta nei locali aperti l’anno scorso a San Giovanni dal Fotoclub Il Palazzaccio, che anche quest’anno ha registrato un buon numero di mostre e visitatori...
 
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Classici per amare la fotografia - Joseph Koudelka, Gypsies

 

 

Uno dei capolavori della fotografia del dopoguerra. Il ritratto di un popolo nomade fatto da un fotografo profondamente attento alla condizione umana. Nelle sue fotografie, come sintetizza bene Hassner, “la pura forma si fonde con la visione poetica; i ritratti di queste persone ai margini della società esprimono la tensione tra la sensualità e un duro, ruvido realismo socio-documentario”.

 

 

 

 

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Classici per amare la fotografia - Bruce Davidson, East 100th Streett

 

 

Per due anni, alla fine degli anni ’60 Bruce Davidson fotografò in profondità e con continuità lo stesso isolato di Harlem. Ci tornò giorno dopo giorno, passeggiando sui marciapiedi, bussando alle porte, chiedendo il premesso di fotografare volti, bambini, stanze, famiglie. Attraverso la sua abilità e la sua straordinaria visione, e grazie al suo profondo rispetto per i propri soggetti, il ritratto che Davidson ha fatto di quella parte di East Harlem è una potente testimonianza della dignità umana. 

 

 

 

 

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Classici per amare la fotografia - Elliott Erwitt, Snaps

 

 

 

La raccolta di immagini di un fotografo tra i più dissacranti e intelligenti fotografi. Scatti rubati con grande occhio e profonda genialità, ci raccontano un autore che, con le parole di Robert Delpire “...è come un narratore di piccole storie apparentemente insignificanti nelle quali affiora la comicità delle situazioni istantanee che si leggono come un aforisma breve e penetrante”.

 

 

 

 

 

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Classici per amare la fotografia - Sebastiao Salgado, An Uncertain Grace

 

 

 

Antecedente il grande successo mondiale ottenuto da Salgado con Workers, questo libro è forse un momento più intimo e significativo dell’evoluzione del grande fotografo brasiliano. Frutto di numerosi viaggi  nei più poveri e remoti villaggi delle ande, tra le comunità di minatori in Brasile, e i campi profughi di Etiopia, Chad e Mali, questa raccolta di immagini rappresenta una delle testimonianze più significative del secolo, e una chiave per analizzare lo straordinario occhio dell’autore.

 

 

Fonte della notizia: http://www.lab.leica-camera.it

Il sentiero del Buddha

Da venerdì 14 a Lunedì 24 giugno, presso lo spazio espositivo "La Fornacella" a San Giovanni Valdarno, esposizione fotografica di 16 scatti e da un audiovisivo ricavati da un mio viaggio in Myanmar.

Avvicinarsi alla gente di questo paese dell’Asia Sudorientale in punta di piedi cercando di rappresentare in semplici scatti la loro dignità e grande spiritualità era l’obiettivo che mi ero prefissato.

Ho Iniziato scattando come se fossero semplici appunti di viaggio nei quali pian piano ha preso il sopravvento la mia passione per i ritratti scoprendo un mondo distante anni luce dalla nostra realtà ma ricco di un aspetto umano che finora non ho trovato in nessun altro luogo…

In questo posto da troppo tempo sotto regime militare, falcidiato dalla guerra e dove il progresso e l’influenza occidentale si affacciano timidamente adesso, è un piacere vedere come nonostante tutto la vita riesca comunque a trionfare nel sorriso di un bambino o nei gesti di un anziano di cui le rughe ingannano in eccesso quella che è la loro vera età…

In fondo cosa meglio di un essere umano ci mostra ciò che è stato, cosa è e cosa vuole diventare…

Le mie foto le penso come frammenti da riporre in un cassetto della memoria dove con il trascorrere del tempo amo rovistare  riattingendo e lasciandomi contaminare diventando sempre un po’ di più cittadino del mondo…


Per far ciò avevo bisogno di un percorso… Il sentiero del Buddha… 

 

Classici per amare la fotografia - Walker Evans American Photographs

 

Uno degli autori più significativi del XX secolo. Uno dei precursori della fotografia documentaristica americana, ha tracciato il solco in cui poi hanno operato alcuni dei più grandi fotografi del secolo, da Hellen Levitt  a Robert Frank, da Diane Arbus a Lee Friedlander. Capace di guardare al presente come parte della storia e di trasformare un singolo momento in arte, concentrò il suo sguardo sulle persone normali e le loro difficoltà nell’America della grande depressione. 

 

 

 

Fonte della notizia: http://www.lab.leica-camera.it

Roberto Abbiati e il suo Kolbe: quando l'amore oltrepassa il filo spinato

"L'odio non serve a niente, solo l'amore crea". In questa frase si racchiude lo spirito di Maximilian Kolbe, radioamatore per vezzo, sacerdote per vocazione: vocazione che non vacilla neppure quando tutto marcisce, quando il filo spinato di Auschwitz fa piovere su di lui, pesanti come macigni, le ceneri dei suoi fratelli. In La radio e il filo spinato, secondo spettacolo per il secondo giorno dei festival I Teatri del Sacro,   Roberto Abbiati e Luca Salata raccontano l'amore smisurato di Kolbe per la natura e per l'uomo, che si alimenta tra le raccapriccianti insidie del campo di concentramento polacco. La resa  dello spettacolo appare innovativa ed evita con intelligenza di banalizzare una tematica tanto rilevante quanto abusata. Ciò che si manifesta agli occhi del pubblico raccolto nell'intima sala del complesso di San Micheletto è tutt'altro che scontato: il palcoscenico, inizialmente spoglio, viene riempito nel corso della rappresentazione dagli attori stessi che si muovono freneticamente ed interagiscono con gli oggetti in maniera del tutto naturale, quasi a diventare parte integrante della scenografia. La storia del sacerdote viene raccontata tramite singole scene, intervallate dallo spostamento delle varie suppellettili a comporre il tutto, e dal massiccio impiego di canzoni dei Rolling Stones, sotto l'unica luce di due piccoli lampioni ai bordi del palco. Una peculiarità interessante sta nel fatto che, come ammettono gli attori stessi, a far da padrone sono le scenografie e le testimonianze di chi ha avuto a che fare con padre Kolbe. Il parroco non appare quasi mai: si preferisce delinearlo attraverso i racconti dei compagni detenuti, dei generali tedeschi e di coloro che lo hanno conosciuto. Viene rappresentata, così, una figura eterea, intangibile, potenza vitale in grado di illuminare il cammino di chiunque vi si imbatta. Si tratta dunque di un'assenza apparente, teatralmente densa e significativa, grazie alla quale Abbiati riesce a vivacizzare la rappresentazione: un'assenza colmata dall'intensità con cui i due interpreti, completamente in nero, riescono a tessere le fila di un così complesso meccanismo di gesti, parole e suoni in grado di colpire un pubblico entusiasta e di lasciare, con estrema modestia e delicatezza, un segno nelle menti di coloro che hanno assistito.

 

Da appalusi.

Fonte notizia: La gazzetta di Lucca

 

Ho avuto la fortuna di assistere allo spettacolo durante una prova aperta... emozionante bello... racconta... fa riflettere... insomma un bel vedere 

grazie Roberto e grazie Lucia

Classici per amare la fotografia - Richard Avedon, In the American West

Un opera composta nel corso di cinque anni in cui l’artista newyorkese, lasciate le pagine patinate dei magazine della moda, intraprende un viaggio lungo cinque anni per raccontare la classe operaia che vive nel cuore del West americano. Citando Youdovich “I volti scavati, i tratti duri e le mani segnate dei minatori, dei camerieri e dei vagabondi, dei disoccupati e dei contadini sono testimoni di una ardua sopravvivenza quotidiana. Braccia incrociate, oppure semplicemente in tasca, capelli spettinati, magliette macchiate, spalle curve, facce nere di carbone, sguardo in macchina. Così si presentano le figure di Avedon: tutt’altro che stereotipate. Al contrario queste persone sono rappresentate nella loro unicità, come protagoniste delle loro realtà individuali. Ne risultano ritratti suggestivi, presentati in grande formato, che costringono il fruitore ad un confronto con una realtà dalla quale non può fuggire”. 

 

 

Fonte della notizia: http://www.lab.leica-camera.it

Classici per amare la fotografia - Robert Frank, The Americans

 

Il libro, uscito nel 1959, che ha cambiato la storia della fotografia. La lettura che ne fa Leduff è emblematica: “Prima di Frank il soggetto della fotografia era sempre ovvio, si sapeva cosa rappresentava la foto e cosa voleva dire. Quando Frank arrivò sulla scena, cambiò gli angoli, rese la granulosità virtù, il chiaroscuro un pregio. Si era incerti su cosa sentire o su chi o cosa mettere a fuoco.Fore la cosa più importante è che Frank cambiò la fotografia culturalmente, cioè ciò che si supponeva un fotografo dovesse guardare...”. 

 

 

Fonte della notizia: http://www.lab.leica-camera.it

Lightroom 5 prime impressioni

Istallato il software, nel mio caso aggiornamento dalla versione 4, la prima operazione fatta è stata quella di convertire il catalogo... operazione lunga ma questo dipende dalla mole di archivio che uno possiede...

Una volta convertito ed importato il catalogo ho notato subito una migliore fluidità e velocità nella gestione delle immagini di anteprima... promette bene...
Sono passato subito a provare le tre cose a mio parere più significative di questo aggiornamento: Il pennello correttivo, la correzione delle distorsioni e una sorta di gradiente radiale che ci apre un mondo di possibilità.

Il pennello correttivo rispetto alla precedente versione non solo può essere utilizzato per rimuovere piccole imperfezioni a seconda delle dimensioni del pennello utilizzato, ma anche parti di immagini più grandi dipingendo e quindi selezionando aree più vaste... veramente notevole e sembra che funzioni proprio bene.

La parte per correggere le distorsioni è invece uno strumento rapido che consente di raddrizzare linee inclinate e correggere prospettive, quasi completamente automatico, dato che analizza l'immagine e individua autonomamente le linee da correggere, anche quando non esistono chiari riferimenti per la linea d'orizzonte. Naturalmente si conservano tutte le regolazioni e possibilità della versione precedente. Discreto ma preferisco non affidarmi all'automatismo anche se come base di partenza per la regolazione anche questo comando è notevole.

Con il gradiente radiale si possono enfatizzare le parti più importanti di ogni immagine con un controllo e una flessibilità inimmaginabile nella versione 4, mentre con la sfumatura radiale, in pochi attimi si possono creare effetti vignetta fuori centro anche ripetuti su più parti della stessa foto, sfocature mirate e chi più ne ha più ne metta.

Le anteprime intelligenti, invece, permettono di lavorare senza la necessità di importare l’intero catalogo: le modifiche vengono applicate sulle anteprime con metadati, anche in assenza del file originale. Le modifiche alle immagini e ai metadati effettuati in questa modalità sono automaticamente applicate alle immagini originali una volta riconnessi

 

Insomma da una prima veloce panoramica mi sento di dire soldi ben spesi...

Adobe® Photoshop® Lightroom® 5

Adobe ha da poco rilasciato la nuova versione di Adobe® Photoshop® Lightroom® 5 che include alcune significative migliorie, una su tutte il nuovo Pennello correttivo avanzato con il quale si possono correggere rapidamente i difetti delle immagini, o rimuovere senza problemi qualsiasi oggetto. Questo strumento molto migliorato dalla versione precedente consente di eliminare facilmente anche oggetti con forme strane, come fili o macchie.

 

Il programma è disponibile sia in versione completa, ad un costo di 130,38 euro, che nella versione di aggiornamento a 73,80 euro.

 

Nei prossimi giorni prove sul campo e opinioni...

 

STREET PHOTOGRAPHY di Tanya Nagar

Manuale d’autore dedicato a tutti i fotografi che amano cogliere ritratti nel quotidiano e istantanee di vita urbana. 

 

Tanya Nagar: giovane fotografa londinese di fama internazionale, viaggiatrice e blogger conosciuta nel web come “Tanya N”. Più volte premiata per il suo lavoro, grazie ai suoi scatti, ha preso parte a diverse mostre e pubblicazioni, e ha suscitato l’interesse di emittenti come la BBC e la CNN. La sua passione per la street photography nasce da un profondo interesse per la cultura e la psicologia umana. Ha immortalato per anni le vie di Londra e Mumbai con una prospettiva e uno sguardo peculiari. www.tanya-n.com


 De Agostini Libri – Pag. 176 – Euro 12,90. In libreria da aprile 2013


 

Helmut Newton. White Women / Sleepless Nights

6-mar-2013 / 21-lug-2013 | Roma | palazzo delle esposizioni via nazionale 194

 

Esposizione fotografica organizzata in collaborazione con Helmut Newton Foundation, Berlin, curatore Dr. Matthias Harder

La mostra raccoglie duecento fotografie comparse nei primi, leggendari volumi a stampa pubblicati da Helmut Newton. 

L’occhio di Newton ha la capacità di scandagliare una realtà che, dietro alla suprema eleganza delle immagini, consente di intravedere un’ambiguità di fondo di cui erotismo e morte non sono che due aspetti della stessa ricerca di verità. Una ricerca che si estende al di là di ogni convenzione, costruendo una storia in cui l’attenzione estrema allo stile, la scoperta del gesto elegante sottendono l’esistenza di una realtà ulteriore, di una vicenda che sta allo spettatore stesso interpretare. Molte di queste immagini sono particolarmente significative da questo punto di vista, come il ritratto di Andy Warhol colto nella stessa posizione di una statua della Madonna fotografata in una chiesa toscana, Nastassja Kinski che abbraccia una bambola dalle sembianze di Marlene Dietrich, l’immagine della donna al cimitero del Père Lachaise di Parigi, o ancora, la sequenza delle donne imprigionate da protesi che in quanto rimedio di una menomazione fisica finiscono col risultare non dissimili dal make-up che nasconde un’imperfezione estetica.

 

Tanta tanta tanta roba...

Performance

Per chi ama la fotografia di scena, di ritratto e il bianco e nero PERFORMANCE di Richerd Avedon è un libro a parer mio imperdibile.

Libro del 2008 mi è stato regalato da degli amici in occasione di un compleanno e sfogliandolo fino dalle prime pagine mi ha aperto un mondo avvicinandomi ad un artista che non conoscevo... Richard Avedon nacque a New York il 15 maggio 1923 e morì nel 2004 dopo aver fotografato i più grandi personaggi del suo tempo: Buster Keaton, Audrey Hepburn, Marilyn Monroe, Ezra Pound, Andy Warhol, i Beatles.

Richard Avedon è l’artista che ha incarnato la figura del fotografo di moda e che continua a influenzare intere generazioni di fotografi...

Festival Cortona On The Move - fotografia in viaggio , edizione 2013

Cortona On The Move - fotografia in viaggio.Edizione 2013 giunge alla terza edizione con un’ identità riconosciuta a livello europeo ed internazionale.

Dal 18 luglio al 29 settembre 2013, la cittadina di Cortona Arezzo aprirà l’annuale evento dedicato alla fotografia in viaggio coinvolgendo luoghi, cittadini cortonesi e un pubblico di professionisti ed appassionati.

Per il secondo anno consecutivo, la direzione artistica è affidata all’occhio esperto di Arianna Rinaldo, le cui proposte in campo fotografico, oltre a rappresentare un’assoluta certezza di qualità, sapranno ancora una volta stupire ed appassionare i visitatori del festival.

"A chi mi domanda la ragione dei miei viaggi rispondo che so bene quello che fuggo ma non quello che cerco."

Michel de Montaigne

Percorso reale o ideale, fantastico, immaginato e a volte sconvolgente, dirompente e rivoluzionario, scoperta di sé e dell’altro… il tema del Viaggio rimane fulcro del festival. Fin dalla nascita, il bagaglio di conoscenze acquisite e di consapevolezze di un essere umano aumenta. Possiamo quindi metterci in Viaggio. Mentre la meta si avvicina e diventa reale, il luogo di partenza si allontana e sostituisce la meta nell’irrealtà dei ricordi; guadagniamo una, e perdiamo l’altro.

Londra, foto scattate da scimpanzé vendute a 50mila sterline

 

Le foto scattate dallo scimpanzé russo Mikki sono state vendute all'asta a 50mila sterline. Le opere di Mikki, particolarmente dotato, facevano parte di un'asta della fotografia russa della casa Sotheby's di Londra. Ad aggiudicarsi le sue opere è stata la collezionista d'arte Kira Flanzaich. Mikki, che si esibiva nel circo di Mosca, era stato addestrato a fare le foto negli anni 90 dagli artisti Vitaly Komar e Alexander Melamid nell'ambito di un progetto che mirava a sfidare i concetti del valore artistico. In vendita a Londra c'erano anche alcune immagini dello scimpanzé scattate dai due artisti.

 

Che dire... vabbè che tra l'uomo e la scimmia non c'è una grande distanza ma...

 

 

fonte notizia: www.repubblica.it

Steve McCurry a Siena

Steve McCurry a Siena con "Viaggio intorno all'uomo"

Appuntamento il 15 giugno con uno dei più importanti fotografi a livello mondiale

Il 15 giugno apre al pubblico, nel Complesso Museale Santa Maria della Scala in Siena, la grande mostra dedicata a Steve McCurry, per iniziativa del Comune di Siena in collaborazione con Opera della Metropolitana, promossa e organizzata da Opera – Civita Group, con la collaborazione di Sud Est57.

Steve McCurry non è solo uno dei più grandi maestri della fotografia del nostro secolo, premiato diverse volte con il World Press Photo Awards che si può considerare come una sorta di premio Nobel della fotografia, ma è un punto di riferimento per un larghissimo pubblico, soprattutto di giovani, che nelle sue fotografie riconoscono un modo di guardare il nostro tempo e, in un certo senso, "si riconoscono". Veterano di National Geographic, sempre in viaggio, più facilmente in qualche parte dell’Asia che non in America, Steve McCurry ha fatto del viaggiare una sua dimensione di vita.

La mostra di Steve McCurry, che arriva a Siena dopo aver raggiunto 400.000 visitatori in 4 città italiane, è curata da Peter Bottazzi che ha progettato il percorso espositivo e da Biba Giacchetti di Sudest57 che rappresenta McCurry e ne cura tutte le attività espositive. L’allestimento, di grande impatto scenografico e studiato appositamente per gli ambienti del Santa Maria della Scala, è differenziato in ciascuno degli spazi tematici e si sviluppa attraverso l’antica “strada interna” e gli ambienti adiacenti, oggi sede del museo Archeologico Nazionale.

STEVE McCURRY
Viaggio intorno all’Uomo
15 Giugno – 3 Novembre 2013
Siena, Complesso Museale Santa Maria della Scala

 

Si parte

Questo progetto nasce per poter condividere due delle mie grandi passioni, i viaggi e la fotografia, connubio a parer mio imprescindibile e quindi eccomi qua ad iniziare questa avventura…

 

Da ieri sera il dominio mariolanini.it è attivo e il sito è online definitivamente…

 

Sito "faidate" avvicinandomi a questo mondo oscuro e quindi naturalmente avrà bisogno di aggiustamenti in corso d’opera e per questo suggerimenti e consigli sono graditi ma intanto ci siamo… immagini, il blog, la newsletter… quanta roba tutta assieme!!!

 

Per adesso ho inserito nelle gallerie un po’ di foto, qualche audiovisivo che piano piano incrementerò e sono in procinto di inviare la mia prima newsletter sulla mia personale che si terrà dal14 al 24 giugno nello spazio espositivo “La Fornacella”… vi interessa? Iscrivetevi alla newsletter :-)

 

A presto

 

p.s. dimenticavo... come dice il mio amico Alessio... #focoallenane (dovrebbe portare bene)

Battiti

La macchina da cucire ricevuta in eredità da una vecchia zia di mio babbo...
Ascoltandola in funzione... il suo rumore mi riporta indietro nel tempo...

 

E visto che insiste a piovere...

Tiriamo fuori gli ombrelli...

Noi come le stazioni...

Una stazione ferroviaria è dotata di almeno due binari ed almeno uno scambio, per avere la possibilità di effettuare incroci o precedenze fra treni e di comporre e scomporre i convogli ferroviari.


Stamani leggendo questa definizione mi è sembrata perfetta per descrivere come dovrebbero essere i nostri rapporti con le altre persone... 

Ciao Eli

 
Posto questa tua foto perché voglio che un pezzettino di te sia presente nelle mie cose.
So che ogni tanto facevi visita alle mie pagine... ed io alle tue...
Tardi ho capito della tua malattia... l'ho capito solo quando ti aveva già portato via.
Avrai sempre un posto nel cassetto dei miei ricordi.
Voglio salutarti come mi salutavi tu nei tuoi commenti...

Un abbraccio, Mario