THE PHOTOGRAPHER OF THE WEEK #035

GORDON PARKS

GORDON PARKS

FORT SCOTT 1912 – NEW YORK 2006

 

Gordon Roger Alexander Buchannan Parks è stato un regista, sceneggiatore e attore statunitense, nonché compositore, produttore, fotografo, attivista politico, scrittore e giornalista.

È noto come fotografo soprattutto per aver pubblicato per un ventennio le sue fotografie sulla celebre rivista statunitense Life,

 

Nel 1938 Parks comprò la sua prima macchina fotografica e iniziò a fare le sue prime fotografie mentre lavorava in un negozio di abbigliamento femminile.

Una fotografia realizzata da Parks fu notata da Marva Louis, moglie del celebre pugile afroamericano Joe Louis, che convinse Parks a trasferirsi a Chicago. Lì Parks iniziò a fotografare donne dell'alta società.

Negli anni successivi Parks iniziò la sua carriera di fotografo professionista, lavorando come freelance e fotografo di moda.

Con le sue foto Parks intende  denunciare il razzismo presente a Washington, che lui aveva personalmente subito durante la sua vita. 

Nel 1944 Parks si trasferì ad Harlem e iniziò a lavorare come freelance per la rivista Vogue.

Sempre nel 1948 Parks entrò a far parte della redazione della rivista Life, in veste di fotografo e scrittore, e vi lavorò fino al 1968, proponendo fotografie e articoli su svariati argomenti quali la moda, il razzismo, la povertà e la segregazione razziale, e pubblicando foto di celebri personalità quali Malcolm X, Muhammad Ali e Stokely Carmichael.

Nel 1990 ottenne l'Infinity Awards.

 

BUON NATALE...

Auguri di Natale a tutti ma in modo particolare a quelli che non si risparmiano mai per gli altri e sono sempre pronti a regalare un sorriso... di questi tempi non guasta...

 

THE PHOTOGRAPHER OF THE WEEK #034

TATSUO SUZUKI

TATSUO SUZUKI

Tokio 1965

 

“Il mio scopo è fotografare la strada e mostrare quanto il mondo sia bello, interessante, meraviglioso e qualche volta crudele.”

 

Chiunque si dedichi alla street photography e segue i social network oppure i vari gruppi nel web non può non conoscerlo.

Memorabili i suoi ritratti di homeless giapponesi, o le sue visioni in strada.

Immagini di grande impatto, caratterizzate da un bianco e nero potente dove, attraverso l’utilizzo di lunghe esposizioni e marcati contrasti enfatizza il concetto di vita all’interno di un grande centro urbano, dove i soggetti al suo interno creano una miscela di frenesia ed energia.

 

Nato a Tokio nel 1965 inizia a fotografare nel 2008 catturando l’atmosfera frenetica della sua città natale dove tuttora vive.

 

 

THE PHOTOGRAPHER OF THE WEEK #033

RUTH ORKIN

RUTH ORKIN

1921  Boston, Massachussetts

 

Figlia di Mary Ruby, un’attrice di film muti, e di Samuel Orkin, un produttore di barchette giocattolo, crebbe a Hollywood negli anni d’oro tra gli anni ’20 e gli anni ’30.

A dieci anni ricevette in regalo la sua prima macchina fotografica, una Univex da 39 centesimi, con cui iniziò a ritrarre i suoi amici e i professori a scuola. Quando aveva 17 anni Ruth fece un lungo viaggio in bicicletta da Los Angeles a New York per visitare l’Esposizione Universale del 1939.

Portando sempre con sé la macchina fotografica, scattò fotografie a Washington, Chicago e Boston.

Nel 1943 si trasferì a New York dove iniziò a lavorare per le riviste più conosciute.

Da sempre appassionata di musica e cinema, fotografò molti musicisti in concerto, attori e personaggi famosi.

Nel 1951, grazie alla rivista Life, andò in Israele per seguire la filarmonica israeliana.

Rientrata  a New York  entrò a far parte dell’associazione Photo League, dove conobbe il fotografo Morris Engel, con il quale si sposò nel 1952.

Insieme realizzarono due lungometraggi, tra cui il classico Little Fugitive.

Tra il 1976 e il 1978 Orkin insegnò a New York nella School of Visual Arts e nel 1980 all’International Center of Photography.

Ruth Orkin morì nel 1985 nello stesso appartamento dove viveva con Morris Engel e da dove aveva scattato molte delle sue fotografie.

 

THE PHOTOGRAPHER OF THE WEEK #032

ED VAN DER ELSKEN

ED VAN DER ELSKEN

(1925 – 1990, Olanda)

 

Nel 1943, desiderando di diventare scultore si iscrive all’Instituut voor Kunstnijverheidsonderwijs.

Nel 1944 è costretto ad abbandonare gli studi per sfuggire al lavoro forzato imposto dai Nazisti che avevano occupato il Paese.

Alla fine della II guerra mondiale, dopo un breve apprendistato presso una scuola di fotografia, abbandona l’Olanda alla volta di Parigi, dove entra in contatto con i giovani che frequentano la Rive Gauche.

Per vari mesi segue la vita di questi giovani lungo i boulevards, nei bistrot e nei locali notturni.

Scatta delle immagini che verranno pubblicate in Liebe in Saint Germain des Prés (Love on the Left Bank, 1956), un libro di fotografie sottolineate da un testo scritto in prima persona, una sorta di diario delle sue esperienze e sensazioni.

Sarà il primo momento di una brillante carriera punteggiata da numerose mostre internazionali.

Lavora quasi sempre in strada: Parigi, Amsterdam, Hong Kong, Tokyo e altre metropoli.

Tra i suoi libri: Liebe in Saint Germain des Prés, 1956; Bagara, 1958; Jazz, 1959; Sweet Life, 1966; Eye Love You, 1977; Amsterdam! Oude foto’s 1947-1970, 1979; Paris!Fotos 1950-1954; De ontdekking van Japan (The Discovery of Japan), 1988; L’Amour, 1950-1990; Hong Kong, 1997; Fotografie+film, 1949-1990.

Gira anche molti film documentari e cortometraggi.