IPHONEOGRAPHY one photo one day Dicembre 2013

One photo one day Dicembre 2013
One photo one day Dicembre 2013

Non solo foto

 

...preferisco perdermi per la strada di questo viaggio impossibile piuttosto che non partire affatto...

 

Non solo foto

IL FROMBOLIERE ENTUSIASTA

Faccio girare le mie braccia come due aspi folli...

nella notte lei tutta di metalli azzurri.

 

Verso il punto in cui i sassi non arrivano e ritornano.

Verso il punto in cui i fuochi oscuri si confondono.

Ai piedi delle muraglie che il vento immenso abbraccia.

Correndo verso la morte come un grido verso l'eco.

 

Il remoto, verso il punto in cui ormai non resta che la notte e l'onda

dell'intento, e la croce del desiderio.

Fanno venir voglia di gemere il singhiozzo più lungo.

Bocconi di fronte al muro che sferza il vento immenso.

 

Ma voglio posare i miei piedi oltre questa impronta:

 

PABLO NERUDA - 1923

 

 

LENGUA ORIGINAL

 

Hago girar mis brazos como dos aspas locas...

en la noche toda ella de metales azules.

 

Hacia donde las piedras no alcazan y retornan.

Hacia donde los fuegos oscuros se confunden.

Al pie de las murallas que el viento inmenso abraza.

Corriendo hacia la muerte como un grito hacia el eco.

 

El lejano, hacia donde ya no hay màs que la noche y la ola del designio y la cruz del anhelo.

Dan ganas de gemir el màs largo sollozo.

De bruces frente al muro que azota el viento immenso.

 

Pero quiero pisar màs allà de esa huella:

 

 

REUTERS - Le migliori foto del 2013

Come tutti gli anni la Reuters, agenzia di stampa britannica con sede a Londra, ha pubblicato una selezione di scatti (93) ritenuti tra i migliori.
Nello slide che possiamo vedere nella pagina dell'agenzia viene raccontato anche il contesto nel quale sono state scattate le foto.

 

Il contenuto di alcuni scatti è molto crudo e a testimonianza di questo in evidenza posta sopra lo slideshow, troviamo in bella mostra la scritta: 

WARNING: SOME IMAGES CONTAIN GRAPHIC CONTENT OR NUDITY che ci avverte sul fatto che la visione  potrebbe turbare la sensibilità di chi guarda.


Vale comunque la pena di dare un'occhiata a scatti molto belli di reportage realizzati da fotografi di  una delle maggiori agenzie di stampa al mondo.

 

a seguito alcuni degli scatti tra quelli più soft...

 

 

Fonte: Reuters - Best photos of the year 2013
Fonte: Reuters - Best photos of the year 2013
Fonte: Reuters - Best photos of the year 2013
Fonte: Reuters - Best photos of the year 2013
Fonte: Reuters - Best photos of the year 2013
Fonte: Reuters - Best photos of the year 2013
Fonte: Reuters - Best photos of the year 2013
Fonte: Reuters - Best photos of the year 2013
Fonte: Reuters - Best photos of the year 2013
Fonte: Reuters - Best photos of the year 2013

ANGEL BOLIGAN

Girovagando in rete mi sono imbattuto in questo artista cubano... Angel Boligan...

Disegni stupendi, spesso malinconici e struggenti dove tratta di amori perduti, solitudine, dipendenza dalla realtà virtuale come ad esempio i due disegni sotto...

 

Vale veramente la pena approfondire i suoi stupendi lavori

 

LA LIBERATORIA

Quando le fotografie di persone non sono scattate per uso personale ma vengono utilizzate per essere pubblicate in concorsi, mostre, pubblicazioni, internet o per qualsivoglia altro uso, è necessario che il fotografo si faccia rilasciare una LIBERATORIA.

La liberatoria non è altro che una dichiarazione scritta con la quale il soggetto autorizza la pubblicazione della propria immagine. L'esempio in coda è un modello, puramente indicativo, che potrà essere personalizzato a seconda delle situazioni. La liberatoria va stilata in duplice copia, l'originale sarà conservato dal fotografo, l'altra copia dal soggetto ripreso. Buona abitudine sarebbe quindi quella di portare con noi qualche copia in bianco nella borsa fotografica in modo di averla a disposizione all'occorrenza.

La liberatoria non è richiesta nel caso di persone note (politici, attori, cantanti) o anche di persone non note che siano riprese nel corso di pubbliche manifestazioni o comunque in situazioni che possano essere considerate di pubblico dominio. Più esattamente la legge di riferimento per questi argomenti è la n. 633 del 22 aprile 1941 (G.U. del 16.07.1941 n.16 e successive modifiche) che regola "la protezione del diritto d'autore e di altri diritti connessi al suo esercizio". Questi i tre articoli fondamentali che ogni fotografo (professionista o dilettante che sia) deve assolutamente conoscere:

Art 96 - Il ritratto di una persona non può essere esposto, riprodotto o messo in commercio, senza il consenso di questa, salve le disposizioni dell'articolo seguente. Dopo la morte della persona ritrattata si applicano le disposizioni del secondo, terzo e quarto comma dell'art.93

Art. 97 - Non occorre il consenso della persona ritrattata quando la riproduzione dell'immagine è giustificata dalla notorietà o dall'ufficio pubblico coperto, da necessità di giustizia o di polizia, da scopi scientifici, didattici e culturali, o quando la riproduzione è collegata a fatti, avvenimenti, cerimonie di interesse pubblico o svoltisi in pubblico. Il ritratto non può tuttavia essere esposto o messo in commercio, quando l'esposizione o messa in commercio rechi pregiudizio all'onore, alla reputazione o anche al decoro della persona ritrattata.

 Art. 98 - Salvo patto contrario, il ritratto fotografico eseguito su commissione può dalla persona fotografata o dai suoi successori o aventi causa essere pubblicato, riprodotto o fatto riprodurre senza il consenso del fotografo, salvo pagamento a favore di quest'ultimo, da parte di chi utilizza commercialmente la riproduzione, di un equo corrispettivo. Il nome del fotografo, allorché figuri sulla fotografia originaria, deve essere indicato. (omissis....).

 

Nonostante la legge sia piuttosto chiara, è lecito chiedersi quali siano quei 'fatti, avvenimenti, cerimonie di interesse pubblico o svoltisi in pubblico. 

Facciamo qualche esempio pratico quindi. Può ad esempio un mercato essere considerato un avvenimento pubblico? La risposta in linea di massima è SI. Un mercato è un 'fatto pubblico, un avvenimento, anche se non in senso stretto. Dunque le foto fatte in un mercato o in un raduno pubblico possono essere riprodotte senza liberatoria da parte dei soggetti, a patto che sia evidente che sono state riprese appunto in quella sede e che il soggetto non sia isolato dal contesto.

Si può mettere in mostra senza liberatoria la fotografia fatta all'amica carina della sposa, ripresa durante o dopo la cerimonia delle nozze? Dipende! SI se la foto è stata scattata durante la cerimonia pubblica, NO se si tratta di un primo piano che isola la ragazza dal contesto o se la foto è stata ripresa fuori dell'ambito della cerimonia. Se invece si incontra una bella ragazza per la strada e si pensa di fotografarla per esporre le sue foto in una mostra o un concorso è evidente che sarà necessario chiederle di firmare la liberatoria. Ci sono però dei casi in cui non è molto facile stabilire se sia o meno necessaria l'autorizzazione alla pubblicazione. Continuiamo con l'esempio della ragazza di cui sopra. Se, sempre per fare un esempio, la incontriamo mischiata ad un gruppo di turisti in visita, poniamo, al Colosseo? Le domande da porsi sono sempre le stesse:

1- è un luogo pubblico? SI;

2- il soggetto è ripreso insieme ad altri e non isolato in un primo piano? SI.

Allora, a nostro parere, si potrebbe fare a meno della liberatoria. Attenzione però perché esistono altre 'scuole di pensiero', che sostengono che non occorre la liberatoria solo nel caso in cui il volto della persona ritratta nel luogo pubblico non è riconoscibile. Per stare più tranquilli, però, nei casi dubbi, il consiglio è quello di farvi firmare comunque una liberatoria. In genere è più facile di quanto si possa credere. Buona norma è di dire chiaramente al soggetto a quale uso sono destinate le fotografie, promettendo magari di regalare, in cambio della liberatoria, alcune delle immagini migliori (e mantenendo poi la promessa!). 

L'EROICA

Questa sera presso il circolo F. Mochi di Montevarchi insieme a tre amici del Fotoclub Il Palazzaccio presenteremo un audiovisivo frutto di una selezione di scatti realizzati negli anni alla manifestazione cicloturistica d'epoca  L'Eroica,  appuntamento che si snoda tutti gli anni lungo percorsi stanziali collocati nelle campagne toscane. 

L’Eroica è nata per amore verso quel ciclismo che fece scrivere un bel po’ di storia e tanta letteratura italiana, con l’intento di ricercare le radici autentiche di uno sport bellissimo, con una grande anima popolare, nonché per riscoprire la bellezza della fatica ed il gusto dell’impresa...

 

per chi si trova in zona e volesse passare a trovarci

SENSAZIONI...

Sarei curioso di sapere il guardare foto vecchie che sensazioni vi suscita…

 

Personalmente quando lo faccio, specialmente osservando foto che non fanno parte dei miei ricordi di famiglia, cerco sempre di immaginare la vita delle persone raffigurate negli scatti.

 

Fare questo mi crea un turbinio di emozioni proiettandomi in una sorta di spazio-tempo che mi porta in un mondo che ci precede e paradossalmente mi aiuta a rappresentarmi meglio, a comprendere chi sono.

Come conseguenza mi viene spontaneo poi un trasferimento di memorie familiari che mi riportano ad alcuni vissuti facendomi ricordare stati di animo, situazioni e a volte persino odori che avevo rimosso.

 

Quindi come analisi finale direi che riallacciandomi alle vite che mi hanno preceduto, cerco di costruirmi la mia nicchia di esistenza…

 

Quindi foto vecchie sensazioni nuove…