IPHONEOGRAPHY one photo one day Aprile 2014

One photo one day Aprile 2014
One photo one day Aprile 2014

Anna Keville Joyce - A Tribute to Budgie

La celebre food stylist Anna Keville Joyce crea immagini davvero fantastiche dando vita a scenari spettacolari utilizzando di tutto, dalla frutta alle verdure crude e cotte.

In seguito alla morte del suo canarino, per metabolizzare il lutto  ha sviluppato un progetto fotografico chiamato “A Tribute to Budgie“, una serie di stupende illustrazioni composte unicamente da cibo dove  ogni scena  rappresenta  una razza di uccelli diversa e il risultato finale è un lavoro molto bello, accurato, elegante e creativo.

Il suo canarino, piccioni sul filo della luce, un gufo, un fenicottero, un picchio tutti realizzati con quello che si trova in cucina e fotografati.

 

Quando la food art è classe...

 

 

http://www.akjfoodstyling.com/

 

 

 


GARRY WINOGRAND

Fotografo statunitense studiò pittura e fotografia alla Columbia University di New York per poi frequentare un corso di fotogiornalismo presso la New School for Social Research, il suo lavoro si è svolto principalmente tra New York e Los Angeles.

Per i suoi lavori usava una Leica M4 prevalentemente con grandangolari piuttosto spinti e insieme all'amico intimo Lee Friedlander è stato tra i promotori della street photography portando avanti dai primi anni 60 un capillare lavoro di reportage sulla società americana recandosi in giro per rappresentare scene di vita vissuta.

Vincitore di numerosi premi tra cui tre Gugghenheim Fellowship Awards e un National Endowment of the Arts Award tra i suoi lavori più celebri figurano The Animals, Women are beautiful, Public relation e Fort Worth Fat Stock Show and Rodeo.

Morto nel 1984 alla giovane età di 56 anni a causa di un male incurabile ha lasciato un archivio di oltre 300.000 immagini molte delle quali ancora da sviluppare.

Spesso infatti Winogrand aspettava a sviluppare e rivedere i suoi scatti in modo tale da poterli esaminare più obbiettivamente a mente fredda.

 

Attualmente in mostra alla Art National Gallery di Washington D.C: una sua retrospettiva che include alcune delle sue immagini icona, figure solein aereoporti occupati, scene misteriose in sobborghi improbabili e, almeno un terzo dai suoi scatti inediti.

 

 

Un fotografo che non conosco da molto ma che mi ha stregato l'anima... Penso proprio che posterò molti dei suoi scatti trà le foto che adoro...

 

 


Castelliones de filiis Bochi...

Castiglion Fibocchi, paesino Medioevale toscano del 1200 che vide la luce quando i conti Guidi cedettero il feudo alla famiglia Pazzi di Valdamo tra i quali spiccava la figura di Ottaviano soprannominato Bocco a causa di una deformazione del viso, soprannome dal quale poi è derivato il nome del paese.

 

In questo borgo storie popolari intrecciano verità e leggende raccontate e tramandate nel tempo che narrano di grandi feste che prendevano vita prima della Quaresima e come riporta un documento storico del 1174 “…in Castelliones de filiis Bochi i bifolchi e i signori festeggiano insieme la festa de Carnesciale…

 

Da tutto ciò alcuni anni fa nelle viuzze della parte alta del paese prende vita quello che le leggende e le storie riportano… bellissime maschere barocche sapientemente realizzate dagli abitanti del luogo ed indossate da numerosi figuranti con i volti celati da maschere scortano i visitatori nella festa trasformando ogni vicolo o piazza in bellissimi scenari e quindi nel “Carnevale dei figli di Bocco”.

 

Le date della manifestazione per quest’anno sono il 21 e il 27 aprile

 

Per chi non lo ha mai visto ed è nei paraggi ne vale la pena…

 


AMI VITALE - Viaggi attraverso i suoi occhi

Fotogiornalista americana dopo aver studiato alla università della Carolina del nord inizia a lavorare come editor grafico nell’agenzia Associated Press, lavoro che abbandona molto presto spinta dalla sua voglia di visitare nuovi paesi, incontrare persone, immergendosi in culture diverse e documentare storie.

Possiamo trovare le sue foto su Time, Newsweek, GEO, National Geographic, New York Times e The Guardian.

Tra i numerosi riconoscimenti che ha ricevuto spiccano  il World Press Photo, della National Press Photographers Association (NPPA) ed il premio Inge Morath della Magnum.

Uno dei suoi reportage più importanti “Experience India” è il risultato di 5 anni vissuti in India dove ci mostra i contrasti e i colori di questi luoghi facendo vivere tutta la difficoltà complessa di questi luoghi, un viaggio attraverso il suo sguardo alla scoperta della diversità di religioni, culture e paesaggi di una delle civiltà più antiche e affascinanti del nostro mondo.

 

a me piace tantissimo...

 

 

Per conoscerla meglio e apprezzare i suoi scatti:

http://www.amivitale.com


IL MAGICO MONDO DELLE LUMACHE DI VYACHESLAV MISHCHENKO

Il fotografo naturalista ucraino Vyacheslav Mishchenko attraverso le sue stupende foto macro ha documentato con una delicatezza meravigliosa la vita quotidiana delle lumache facendole apparire, nonostante siano nel loro habitat naturale, in una sorta di mondo incantato dove abitano piccole creature meravigliose.

 

Grandi scatti....

 


NAGARKIRTAN

Ieri a San Giovanni Valdarno, il mio paese, si è svolto un Nagarkirtan. Nagarkirtan è una parola che deriva dalla lingua Gurmukhi ("nagar" vie, strade e "kirtan" inni sacri) e sta a significare quindi "canto di inni sacri tra le vie dei paesi", un corteo  il cui obiettivo è portare il messaggio di Dio a tutte le persone.

Queste manifestazioni in Italia  vengono effettuate per celebrare il Vaisakhi  che è il giorno in cui il decimo guru, Guru Gobind Singh Ji istituì la comunità Sikh, manifestazioni che hanno un duplice scopo: ricordare la ricorrenza e creare integrazione attirando la curiosità della gente del luogo offrendo l'opportunità di capire un pò di più la tradizione Sikh, osservandone i costumi e perchè no, conoscerli un pò più da vicino.

Il fulcro principale della manifestazione è il carro contenente il testo sacro dei Sikh che sottolinea il concetto di uguaglianza fra le persone: Siamo tutti figli dello stesso Dio.

Per mostrare la loro devozione i Sikh sfoggiano il carro ornato con dei fiori per le vie del paese preceduto da devoti che puliscono le strade in segno di rispetto, da cinque portabandiera e da cinque beniamini armati di spade. A seguito del carro i fedeli che intonano inni sacri, durante il percorso si trovano altri devoti che offrono a tutti, compreso i curiosi, cibo e bevande.

Una delle prime cose che colpisce quando si assiste ad una di queste cerimonie è che tutte le persone abbiano la testa coperta, sia uomini che donne in forma di rispetto. Le donne hanno un velo sulla testa e raramente un turbante mentre la maggioranza degli uomini indossa il turbante.

E' stata per me una piacevole sorpresa conoscere anche in minima parte alcune di queste persone, di una gentilezza a volte disarmante, disponibilissimi a darmi spiegazioni e a farsi fotografare. Mi hanno offerto un te con latte e spezie buonissimo e regalato libri sulla loro cultura e religione, insomma un bell'esempio che sottolinea la loro voglia di dialogo e integrazione.

 

a seguire alcune foto della giornata...


INQUADRATURE? SPENDING REVIEW...

Spesso quando si fotografano delle persone o per scelta o cause di forza maggiore non sempre è possibile inquadrare l'intera figura, e poi, diciamocela tutta spesso è più interessante e costruttivo concentrarci su tagli più stretti o dettagli più significativi come il volto o la parte superiore del corpo.

Quando però si attuano queste scelte e si decide di tagliare parti della persona è importante scegliere bene cosa tagliare in modo che lo scatto poi possa non sembrare strano... monco per l'appunto...

Digital Camera World ha creato un immagine che può aiutarci a comprendere quali siano i tagli più corretti in modo che le "amputazioni" risultino meno invasive.

 

In rosso i tagli da evitare e in verde i tagli corretti...

 

Perchè non fare qualche prova...

 


Jharkhand... la vita del carbone

Il carbone... fonte di energia conveniente e  abbondantemente reperibile in natura, minerale che contribuisce a  motorizzare il  mondo moderno  essendo una delle  fonti di energia principale mondiale per la generazione di elettricità. 

Ma il carbone è sporco ricco di sostanze inquinanti che si rilasciano quando noi lo bruciamo,  tra le quali è presente il diossido di carbonio, ossido acido formato da un atomo di carbonio legato a due atomi di ossigeno che a temperatura e pressione ambiente è un gas incolore e inodore.

Nonostante un recente ribasso dell'uso di carbone da parte degli Stati Uniti, globalmente  nel mondo noi bruciamo più carbone che mai.

 

Il Fotografo Robb Kendrick, mostra con un suo reportage dopo essersi imbattuto in innumerevoli rifiuti e porte chiuse, gli impatti visibili del carbone recandosi a 150 metri di profondità in una miniera illegale di estrazione del carbone a Jharkhand in India.

Scendendo da una labile scala che si snoda nell'oscurità senza nessuna via di fuga ritrae il massacrante lavoro e i rischi che questi minatori corrono ogni giorno scavando senza sostegni e con niente di più che un faro per l'illuminazione.

Questo lavoro illegale coinvolge indistintamente uomini, donne e bambini di interi villaggi e funge da collante per intere famiglie e comunità.

La qualità della vita in questi luoghi è molto bassa, vivono in strutture coperte di plastica con pavimenti di immondizia, nessun bagno, niente acqua e battendo e spalando carbone. Persino cremare un defunto ha un costo troppo elevato infatti  avvolgono i morti in semplici teli di stoffa gettandoli in uno dei molti crepacci della miniera dove i fuochi sotterranei li bruceranno.

È un paradosso  che molti di quelli che rischiano la loro salute e la vita per estrarre carbone in India non hanno l'elettricità.

 

Oltre che belle foto per riflettere...

 


ELLIOT ERWITT a San Gimignano

Un grande maestro della fotografia in mostra  nella Spezieria Santa Fina (Museo Archeologico) della Galleria di Arte Moderna e Contemporanea “Raffaele De Grada di San Gimignano, dal prossimo 6 aprile 2014 al 31 agosto 2014.

 

Reporter con l'agenzia Magnum sin dal 1953,  ha spaziato da scatti di denuncia e profonda umanità,  per arrivare alle sue celebri  foto di cani insieme ai padroni passando a rappresentare il vivere quotidiano con la bellezza di pedalate lungo i viali della Provenza francese e impreziosendo situazioni banali con tocchi di classe fuori dal comune.

 

Un viaggio con un grande fotografo e artista americano, arricchito da una serie di 9 autoritratti, esclusivi per questa mostra, una sorta di “evento nell’evento”.

 

Imperdibile anche lui per chi ama la fotografia...

 

 

 


SENSATIONAL UMBRIA

Steve McCurry in mostra a Perugia

“La maggior parte di quello che ho cercato e fatto nella vita è stato vagabondare e osservare il mondo. Cosa c’è di più meraviglioso?”.

 

Le immagini di Steve McCurry, per lo più inedite, e altre sull’Umbria provenienti dal suo archivio personale, sono il contenuto della mostra “Sensational Umbria”, organizzata a Perugia dal 29 marzo al 5 ottobre 2014.

La mostra che raccoglie cento fotografie con le quali Steve McCurry ha deciso di raccontare l'Umbria regalandoci una visione d’autore di “una terra ricca di tempo”: così McCurry ha infatti descritto l’Umbria e la sua gente.

 

Sulla base di 7 grandi temi che Steve McCurry ha sviluppato nel corso della sua campagna fotografica nella regione, ci incamminiamo lungo una serie di itinerari che portano il visitatore a riscoprire l’Umbria in modo nuovo sulle orme di un uomo che ha fatto del viaggiare una dimensione di vita:

 

 

 

Il viaggio ha inizio.

 

Territori d’arte: tra borghi e città

 

 

 

L’uomo in movimento tra natura e paesaggio

 
 

 

I colori e i suoni di feste e festival

 

L’eccellenza del fare

 

La tradizione dei sapori

 

I sentieri dell’anima

 

Tracce di modernità

 

 

 

 

 

La mostra è promossa e organizzata dalla Regione Umbria in collaborazione con il Comune di Perugia ed è allestita negli spazi dell’Ex Fatebenefratelli, appena recuperati e inaugurati per l’occasione, mentre una parte delle immagini troverà spazio nel Museo di Palazzo Penna, nella Sala delle Lavagne di Beuys.

 

 

Imperdibile!!!

 

 

Orario di apertura:
dal 29 marzo al 5 ottobre 2014
martedì, mercoledì, giovedì, venerdì, domenica: 10,30/19,00
sabato e prefestivi 10,30/23,00
chiuso lunedì non festivo

 

Aperture straordinarie in occasione di ponti e festività
Ultimo ingresso 30 minuti prima della chiusura
È possibile prenotare l’apertura straordinaria per visite riservate

 

Ticket:

  • intero € 6,50
  • ridotto A € 5,00 (gruppi di almeno 20 unità; da 14 a 25 anni; ultrasessantacinquenni; convenzionati)
  • ridotto B € 3,00 (da 6 a 13 anni; disabili e un accompagnatore)
  • omaggio (fino a 5 anni; giornalisti accreditati)

 


SGUARDI SUL REALE

Le foto "nascoste" di Kieslowski

Da domani 8 aprile al festival del cinema documentario Sguardi sul reale di Terranuova-Bracciolini, una selezione di  fotografie del regista polacco Krzysztof Kieslowski nella mostra intitolata Rivelazioni di luce.

 

Kieslowski, noto sopratutto per la sua "Trilogia dei colori" (Film Blu, Film Bianco, Film Rosso) degli anni Novanta, che gli è valsa fama a livello internazionale,  è considerato uno dei più importanti registi della storia del cinema.

 

Per anni documentarista, e, ancora prima, giovane fotografo. Durante gli anni dei primi studi di cinema il futuro regista scattò migliaia di foto che influirono molto sulla costruzione del suo futuro sguardo, foto che rimasero nascoste al tempo per decenni.

La mostra fotografica è curata da Vito Amodio mentre il progetto di ricerca sul giovane Kieslowski è curato da Andrea Foschi per il Festival Sguardi sul Reale ed è realizzato dalle Associazioni Culturali MACMA e Nova Skola con il patrocinio dell'Istituto Polacco di Roma.

 

Di seguito alcuni scatti di Kieslowski


Fioriscono i ciliegi...

TOKYO (Reuters) - La primavera è arrivata ufficialmente in Giappone. I ciliegi in fiore sono sbocciati a Tokyo e in altre due prefetture, le prime di questa stagione nelle zone di osservazione in tutto il paese, come riferito dall'agenzia meteo giapponese.

La fioritura dei ciliegi è una sorta di ossessione nazionale, che focalizza l'attenzione dei media durante tutto il mese per coprire il "fronte dei ciliegi" da sud a nord.

La fioritura, o Sakura in giapponese, ha debuttato a Tokyo e nelle prefettura di Shizuoka con sei giorni d'anticipo rispetto alle previsioni, mentre nella zona meridionale di Kumamoto è arrivata con due giorni d'anticipo, secondo l'agenzia.

Famiglie, gruppi di amici e impiegati affollano i parchi per mangiare e bere birra e sake mentre ammirano la fioritura durante le cosiddette feste "hanami".

 

Fonte della notizia e foto: Reuters


...niente è ciò che sembra e tutto è come appare...

Breve storia  di questo luogo magico visitato in compagnia degli amici del fotoclub "Il Palazzaccio" con notizie reperite in parte in rete ed in parte sul posto.

 

La Scarzuola è ubicata in una località rurale della frazione di Montegiove nel comune di Montegabbione, in provincia di Terni ED è conosciuta per l'antico convento dove secondo tradizione San Francesco d'Assisi costruì una capanna nel punto in cui piantò una rosa  da cui sgorgò miracolosamente una fontana.

 

La capanna fu realizzata con una pianta palustre di nome Scarza, da cui deriverebbe il nome Scarzuola. Per ricordare l'avvenimento, i Conti di Marsciano vi fecero costruire una chiesa e successivamente un convento, entrambi affidati ai Frati Minori, che vi rimasero fino agli ultimi anni del Settecento, quando ne presero possesso i Marchesi Misciatelli di Orvieto per poi passare, nella seconda metà del Novecento, all'architetto milanese Tomaso Buzzi che ne acquisì la proprietà, creandovi accanto una "città ideale".

 

 

Di questo luogo lo stesso Tommaso Buzzi dice:

“...alla scarzuola, quando qualcuno mi osserva che la parte nuova, creata da me, non è "francescana", io rispondo: naturalmente, perchè rappresenta il Mondo in generale e in particolare il mio Mondo - quello in cui ho avuto la sorte di vivere e lavorare - dell'Arte, della Cultura, della Mondanità, dell'Eleganza, dei Piaceri

 

(anche dei Vizi, della Ricchezza, e dei Poteri ecc.) in cui però ho fatto posto per le oasi di raccoglimento, di studio, di lavoro, di musica e di silenzio, di Grandezze e Miseria, di vita sociale e di vita eremitica, di contemplazione in solitudine, regno della Fantasia, delle Favole, dei Miti, Echi e Riflessi fuori dal tempo e dallo spazio perchè ognuno ci può trovare echi di molto passato e note dell'avvenire...”

 

 

 

Dal 1958 al 1978, l'architetto progettò e costruì, nella valletta dietro al convento, una grande scenografia teatrale che egli definì "un'antologia in pietra", rimasta volontariamente incompiuta, che permise il recupero di esperienze visive del passato: Villa Adriana per la palestra, piscina, terme eccetera, Villa d'Este (Tivoli) per la Rometta dell'architetto-archeologo Pirro Ligorio, i sette edifici nell'Acropoli (Partenone, Colosseo, Pantheon, Piramide, Torre dei venti, Tempio di Vesta, Torre campanaria); Bomarzo per l'effetto di gioco e meraviglia (barca, Pegaso, mostro). Solo in funzione teatrale sono pienamente legittimate le costruzioni fuori tempo, le false rovine, le città ideali.

 

 

Alla morte di Buzzi, nel 1981, la città era stata realizzata solo in parte ma, grazie agli schizzi lasciati, l'erede Marco Solari terminò l'opera.

 

 

 

La Scarzuola e Marco Solari che guida ed accompagna durante il percorso sono come una medicina: possono avere effetti collaterali anche gravi.

 

LA SCARZUOLA
LA SCARZUOLA

HOLI FESTIVAL... si bruciano gli spiriti

Anche quest’anno il 17 di marzo di marzo ha avuto luogo in India una delle più attese feste dell’anno, l’Holi Festival, la celebre festa dei colori e dell’amore.

 

Conosciuta come la festa dei colori, della gioia, dell'amore e del divertimento, in tutto il paese adulti e bambini aspettano questa ricorrenza che autorizza a schizzare e colorare gli altri per le strade. 

 

I festeggiamenti prevedono canti, balli e lancio di polvere colorata per le strade delle città e dei villaggi dove le persone con i volti dipinti si trasformano in veri e propri arcobaleni gettandosi reciprocamente addosso secchi di vernice o polvere colorata.

 

Per tradizione poi si accendono falò che celebrano la vittoria del bene sul male. Il termine Holi, infatti, significa “brucia” e quindi gli spiriti del male vengono simbolicamente bruciati.

 

In occasione di questa festa inoltre, gli innamorati colorano la faccia dei propri amati per sancire i loro sentimenti.

 

 

 

Immagini tratte dall'agenzia Getty