PHOTOREPHONE AGOSTO 2015

AGOSTO 2015
AGOSTO 2015

KAWAH LJEN L’INFERNO


…ardendo le viscere della terra, e la terra fremendo orribilmente e agitandosi, vomitò fiamme e si squarciò, i laghi ondeggiarono sulle ceneri delle foreste e le montagne spalancarono abissi…

Ugo Foscolo

 


Ad est di Giava in Indonesia, si erge il Ljen, uno dei più maestosi vulcani dell’isola.

 

All’interno del cratere, un grande lago dalle  acque sulfuree di un meraviglioso color turchese, ha riempito la bocca del vulcano che inattivo ma non ancora pago, dalle sue viscere roventi genera una delle principali miniere di zolfo del paese.

 

Un costone giallo dal quale minatori estraggono con delle rudimentali lance di metallo, lastre di zolfo in condizioni estreme immersi per intere giornate in fumi che bruciano i polmoni, la pelle, gli occhi.

 

Lo zolfo estratto, viene trasportato a spalla dentro ceste di bambù fissate su un bilanciere, dagli stessi minatori che si inerpicano sulle ripide pareti del cratere del vulcano fino alla cresta, per poi discendere lungo il sentiero di oltre 4 km che porta al campo base dove il materiale verrà pesato e smistato per gli usi successivi.

 

Tutto questo per due volte al giorno sette giorni su sette e per un salario che gli permette a malapena di sopravvivere, circa sei dollari al giorno…